Correnti diadinamiche
Sono un gruppo di correnti iterative di bassa frequenza che possiedono tre effetti biologici:
- un effetto di stimolazione sulla sensibilità, sull'attività muscolare, sul trofismo;
- un effetto inibitorio sulla sensibilità e sulla contrazione muscolare con diminuzione delle contratture;
- una reazione di assuefazione che porta all'annullamento dell'azione biologica, che compare molto rapidamente con correnti d'intensità e frequenza costanti.
In realtà le correnti diadinamiche vengono utilizzate prevalentemente a scopo antalgico (inibizione) per cui sono usate solo alcune forme di corrente:
- corrente di fase fissa
- corrente di corto periodo
- corrente di lungo periodo
Nonostante la loro diffusione, tali correnti presentano ancora non pochi interrogativi sul meccanismo di azione. Attualmente quello più accreditato è una diminuzione della conducibilità nervosa dovuta ad una iperpolarizzazione in corrispondenza dell'anodo (polo positivo).
Indicazioni
- cervicalgia e cervicobracalgia
- periartite scapolo-omerale
- epicondilite
- lombalgia e lombosciatalgia
- gonalgia
- postumi traumatici articolari
Controindicazioni
- pace-maker
- gravidanza
- tumori
- presenza di corpi metallici endotissutali nel campo elettrico
